Back to Blog

Alla scoperta del vino Amarone

TOURS-IN-CANTINA

L’Amarone della Valpolicella è un vino rosso DOGC (Denominazione di Origine Controllata e Garantita ) e oggi è considerato tra i più pregiati vini rossi prodotti in Italia. Negli ultimi 15 anni l’Amarone, il vino molto corposo è stato protagonista di una notevolissima ascesa commerciale. Più del 60% della sua produzione è destinato al mercato estero, di cui l’America e la Germania sono in vetta alla classifica come vendite, con un aumento annuo pari a circa il 6%.

E ‘un vino le cui origini ufficiali sono recenti come recenti è la sua fama, tanto vero che è passato da essere un vino DOC (Denominazione di Origine Controllata) a DOCG solo nel 2010.

PERCHE’ L’AMARONE E’ CONSIDERATO UN VINO SPECIALE:

Il primo approccio per capire l’importanza di tale vino Amarone, risiede nel suo territorio di origine: la Valpolicella.

E ‘difficile trovare una zona così complessa ed affascinante come la Valpolicella, dove non c’è una collina che appaia illuminata nello stesso modo dal sole e dove la natura pare aver voluto esagerare, sciorinando tutto il suo repertorio di fantasia ed esibendosi come un pittore alla sua esposizione d’arte più importante .

Il pennello ha così disegnato e colorato i chiari-scuri delle marogne, quei caratteristici muretti a secco di sassi e una vista che delimitano le vie di campagna e i terrazzamenti con distese di vigne e ulivi, tradizionali costruzioni antiche divenute la caratteristica simbolo di una terra dove il passato e la tradizione sembrano accettare mal volentieri lo scorrere del tempo.

Il toponimo Valpolicella sembra avere origine dal latino Vallis-polis-cellae, che significa valle dalle molte cantine.

L’area che si estende per 240 kmq tra la città di Verona e il lago di Garda è un’alternanza di ville venete e antiche corti rurali a distese di vigneti, ulivi e ciliegi ed è costellato di antiche pieve romaniche e piccole chiese di campagna.

Tra queste colline nasce l’Amarone, oggi uno dei vini italiani più esportati al mondo!

La regione vinicola della Valpolicella con vista sul lago di Garda

La regione vinicola della Valpolicella, con vista lago di Garda

La storia dell’Amarone inizia con un viaggio nel tempo. L’ipotesi è che l’Amarone sia da sempre esistito: sono i gusti, le abitudini e le tendenze di mercato che ne hanno determinato l’emersione.

Tuttavia l’Amarone fonda le sue origini ufficiali intorno agli anni ’30 per un errore di produzione del Recioto, l’antenato per eccellenza dell’Amarone, un vino dolce antichissimo che pare piacesse all’imperatore Augusto, tutt’oggi unico DOCG della Valpolicella insieme appunto all’Amarone.

Secondo la leggenda Adelino Lucchese era il cantiniere di Villa Novare (oggi villa Mosconi Bertani). Stava imbottigliando del Recioto dolce, ma si dimenticò di una delle botti. Il vino rimase così, nella botte dimenticata, per alcuni anni.

Quando Adelino scoprì che quella botte era ancora piena temette che il vino fosse andato a male e che sarebbe stato licenziato. Chiamò l’enologo Gaetano ed insieme lo assaggiarono. Per la sorpresa di entrambi non solo il vino non era andato a male ma era diventato più buono. Aveva acquistato corpo, struttura, potenza, ma la dolcezza originaria gli aveva donato anche eleganza e morbidezza. La fermentazione era continuata lentamente nella botte trasformando gli zuccheri in alcol. Non era più dolce e proprio per questo venne chiamato Amarone, ovvero grande amaro.

Cosa rende così unico l’Amarone?

La sua unicità è data dal metodo: l’ appassimento, una pratica molto antica.

La sua origine ed il motivo per cui i grappoli vengono posti a disidratarsi non hanno una spiegazione certa. Un tempo l’uva era trattata come un altro prodotto della terra: la si raccoglieva quando si poteva- spesso tardi- senza però rispettarne i tempi naturali.

Col tempo si scoprì che le uve appassite acquistavano un elemento qualitativo in più e la visione cambiò.

L’unicità del metodo inizia già dalla vendemmia: l’uva deve essere raccolta al giusto grado di maturazione zuccherina e fenolica ed i grappoli non devono avere difetti o marciumi. La selezione dell’uva per l’Amarone è rigorosissima. I grappoli non devono essere troppo grandi e soprattutto devono essere spargoli , cioè avere gli acini distanziati gli uni dagli altri. Si dice che bisogna scegliere quei grappoli in cui si riesce ad intravedere il raspo tra un acino e l’altro.

Questa fase diventa fondamentale per ottenere un appassimento dell’uva perfetto e non doverla dopo mesi buttare via, perché marcia.

Una volta raccolta l’uva, i grappoli vengono messi in appositi “plateaux”, che possono essere cassette di plastica o di legno, e portati all’interno di locali ben arieggiati e asciutti- chiamati fruttai. Ma non è ancora il momento di pigiarla.

Anzi, in questa fase è importante non schiacciare l’uva e non strappare gli acini. Se il succo venisse in contatto con l’aria potrebbero partire fermentazioni e marciumi che pregiudicherebbero l’appassimento e quindi la qualità dell’Amarone.

Per l’appassimento alcune cantine usano ancora le arele, speciali graticci in cannucciato o listelli di bambù.

Altre hanno costruito fruttai tecnologici, dove sistemi automatici regolano l’umidità, la temperatura e la ventilazione.

L’appassimento si protrae per un periodo che va dai 3 ai 4 mesi, durante il quale si ha l’essicamento dell’uva ed un conseguente aumento del contenuto zuccherino e di altre componenti come l’estratto, la glicerina e gli aromi e l’acqua all’interno dei grappoli si riduce del 30-40%.

Con la fine di gennaio/ febbraio si ha la pigiatura e la fermentazione è lunga e lenta.

Durante questa fase l’uva subisce diversi rimontaggi giornalieri, al fine di ottenere la massima estrazione.

Cantine in Valpolicella, Italia

tour privato delle cantine in Valpolicella: il fruttoio

La condizione fondamentale per la buona riuscita del processo di essicamento è la presenza di aria fresca, libera di circolare nei fruttai in modo da asciugare e chiudere “ le ferite” dei grappoli ed impedire il nocivo passaggio di funghi, che comprometterebbero il prodotto finale.

Vedere i frutti e annusarne l’aria inebriante, piena dei profumi e degli aromi dell’uva in appassimento è uno dei momenti più entusiasmanti e unici durante la visita di una cantina che produce Amarone.

Per provare questa esperienza è necessario pianificare la tua visita in Valpolicella nel periodo che va dai primi di ottobre a gennaio. 

 

LA MATURAZIONE:

La fermentazione del vino non è ancora pronta per diventare Amarone. Deve ora passare alla fase di maturazione. Tutti i produttori della Valpolicella devono sottostare a rigide regole se vogliono etichettare il loro vino come Amarone DOCG . L’Amarone deve quindi maturare almeno due anni prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

Per quasi la totalità delle cantine l’affinamento di tale vino avviene in botti di rovere.

Fino agli anni ’80 i tempi erano piuttosto lunghi- non meno di 3 anni, e la funzione della botte aveva un effetto purificante. Oggi, anche per la sua ascesa commerciale, il disciplinare prevede un tempo di riposo in botte di 2 anni, ma moltissimi produttori lasciano il vino nelle botti per quattro o cinque anni a seconda delle annate.

Una stagionatura più lunga dona all’Amarone un gusto più morbido e rotondo e ne allunga la vita che può arrivare a superare i 30 anni.

I SENTORI DELL’AMARONE:

tour del vino valpolicella

Degustazione guidata dei vini della Valpolicella

L’Amarone è un vino dal colore rosso rubino piuttosto carico che, con il passare del tempo, tende ad assumere riflessi color arancio o mattone. Il profumo, alquanto accentuato, è speziato e persistente; si apprezzano sentori di ciliegia, noce, frutti di sottobosco, spezie e persino cioccolato.

E ‘un vino secco, piuttosto robusto e pieno, ma comunque equilibrato. Come detto, è tipico il suo retrogusto amarognolo. È un vino che viene apprezzato sia da giovane che invecchiato.

 

La gradazione alcolica minima dell’Amarone è di 14 gradi, ma i vini invecchiati possono arrivare a raggiungere tranquillamente i 16 gradi.

ABBINAMENTI VINO E CIBO

Per l’importanza data oggi alla cucina, diventa sempre più fondamentale riuscire ad accostare il vino giusto al cibo servito in tavola.

Coppia con due bicchieri di vino rosso

tour privato dell’Amarone

D’altronde si dice che il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.

L’Amarone è un vino che accompagna al meglio i piatti che tipicamente vengono cucinati nei periodi freddi, per esempio gli arrosti, i brasati, gli stracotti e gli spezzatini. È perfetto anche per accompagnare la selvaggina e il pollame così come salumi e formaggi stagionati.

Per quanto riguarda i primi piatti, l’Amarone è perfetto con pasta e fagioli, pappardelle con fegatini e soprattutto, con il risotto all’Amarone, uno dei piatti più tipici e nobili della tradizione culinaria veronese.

 

Pochi però sanno che l’Amarone per il veronese nasce come vino da meditazione, da gustare ed assaporare proprio perché ogni sorso nel tempo acquista un suo profumo, un suo perché.

Ecco che abbinare a fine cena un buon calice di Amarone a un pezzo di cioccolata fondente, diventa un godimento per palati fini.

L’Amarone diventa così un vino capace di scaldare l’atmosfera, di accendere le passioni, magari davanti ad un camino in compagnia di amici, di amati o anche di sé stessi. E’ un momento intimo quello che si crea tra il bevitore e questo vino, capace di evolvere ed “ aprirsi” con note sensoriali uniche e sempre diverse, minuto dopo minuto.

 

PERCHE’ DUNQUE L’AMARONE DEVE COSTARE DI PIU’?

Perché è un vino raro, unico e che richiede tempo. Tempo per produrlo e tempo per assaporarlo.

Il metodo (l’appassimento), la scelta delle botti (in rovere), il tempo di riposo (minimo 2 anni in botte e 6 mesi in bottiglia), il processo con cui avviene la vendemmia (rigorosamente a mano!), fanno dell ‘Amarone un vino nobile, di qualità e che dunque non si presta essere a buon mercato.

Un buon Amarone ma giovane (oggi sul mercato si vende il 2015), oscilla dalle 35 alle 45euro; ma l’Amarone trova la sua massima virtù nelle annate vecchie, speciali, chiamate RISERVA. Qui il prezzo può alzarsi di tanto, fino ad arrivare a 500 / 600euro per annate uniche e per determinati brand. Va ricordato che l’Amarone è un vino che se ben conservato ha con un ciclo di vita superiore ai 30 anni.

dove comprare le migliori annate di Amarone

Scopri le migliori annate di Amarone attraverso la nostra selezione lista creata per te dalla nostra sommelier Sara! Vuoi comprare direttamente qui il tuo vino Amarone! Ci occuperemo di tutto noi, con spedizione diretta a casa tua.

PERCHE ‘SCEGLIERE I PICCOLI PRODUTTORI:

Perché spesso i loro vini sono assenti sulla scena internazionale, non hanno i canali né i mezzi economici per competere con i grandi marchi che fanno distribuzione massiccia soprattutto a livello GDO. Le cantine che noi personalmente trattiamo sono realtà medio-piccole, con una produzione annua dalle 25mila alle 150mila massimo bottiglie.

Si tratta di cantine a carattere famigliare, dove il vino si tramanda di generazione in generazione e con esse si è evoluto. E’ l’espressione della vita quotidiana odierna e passata.

Ogni vino esprime con le sue caratteristiche sempre differenti, la storia e la filosofia di quella famiglia e della loro zona vinicola di appartenza.

Sono cantine che producono e vinificano solo uve proprie e dove ogni membro della famiglia è impegnato quotidianamente: dal lavoro nei campi, alla cura della vigna, al delicato compito del “ wine maker” ovvero l’enologo.

I vini che si assaporano profumano di genuinità e sono il risultato di secoli di dedizione e passione.

Queste realtà sono per noi la vera essenza ed espressione del “made in Italy”, dove si può scoprire una qualità eccelsa a prezzi contenuti, proprio per il fatto che non sono diventati “un’azienda di vini” ma sono rimasti legati alle loro umili origini.

Volete saperne di più? Non vi resta che venire in Valpolicella! Prenota ora il tuo tour privato della Valpolicella! E scopri insieme a noi l’eccellenza del territorio. 

  

APPROFONDIMENTO: LE UVE DELL’AMARONE:

 

La uve del vino Valpolicella

I vini della Valpolicella sono tutti caratterizzati da uvaggi tra diversi vitigni, in proporzioni diverse.

Recioto, Amarone e tutti i vini DOC Valpolicella sono fatti con lo stesso blend di vitigni autoctoni, Crescono solo in Valpolicella.

Il disciplinare, che in Valpolicella comprende il vino omonimo, il Recioto (il vino dolce, il padre dell’Amarone) e l’Amarone, dà la responsabilità dell’uvaggio principale alla Corvina veronese, che si divide in Corvina e Corvinone (45- 85%).

L’altro vitigno cardine è la Rondinella (da un minimo del 5% al ​​30%), e la Molinara, la cui presenza è ricca e non supera mai il 5-10%.

Altra nota importante per capire anche il prezzo dell’Amarone e la sua unicità, è sapere che solo il 40% delle uve totali di un vigneto può essere selezionato per la produzione dell’Amarone.

Ai principali uvaggi sopra indicati, ne sono poi previsti altri non aromatici, ordinati dal disciplinare, come la già citata Molinara (un tempo obbligatorio), Oseleta, Dindarella, Negrara, Pelara, Spigamonti, ecc. e internazionali.

 

LA CORVINA VERONESE : E ‘il vitigno più importante, base fondamentale per i vini Amarone e Valpolicella, tanto che alcuni produttori di nicchia come la corvina in purezza, un vino IGT per palati delicati, dal gusto intenso ma rigoroso dei vini della Valpolicella.

Grappolo di Corvina

La foglia ha una grandezza media, il grappolo di media grandezza a forma piramidale, e presenta una certa compatibilità. Il colore degli acini è affascinante, blu e viola. Questi sono sferici, non troppo grandi e con pochi vinaccioli.

 

IL CORVINONE : è la varietà meno nota dai non addetti ai lavori. Il nome farebbe pensa ad una versione più grossolana della Corvina, mentre le dimensioni dell’acino e del grappolo hanno una propensione qualitativa sorprendente. E ‘un vitigno diffuso nell’alta collina.

 

Prenota oggi una giornata con noi alla scoperta della bella Valpolicella ! Un modo divertente e diverso per trascorrere del tempo con gli amici, un’idea singolare per un addio al nubilato o celibato.

Scopri tutti i nostri tour su Verona!

 

 

Virginia

Guida locale ed esperto di vini